Google inaugura un unico servizio per i pagamenti: G Pay

CONFUSIONE, d’altronde, ce n’era parecchia. Android Pay, Google Wallet, altri esperimenti del passato. Adesso Big G riunisce sotto un’unica sigla tutti i suoi servizi di pagamento digitale. Si chiameranno, semplicemente, Google Pay. La piattaforma consentirà di effettuare pagamenti in mobilità, sui negozi online via Google Chrome, tramite app e via Pos tradizionali. Un unico brand dietro tutte queste modalità. Il servizio sarà progressivamente messo a disposizione nei diversi mercati in cui sono attivi i sistemi per i pagamenti di Mountain View. In Italia, per esempio, Wallet è disponibile mentre Android Pay non è mai stato lanciato.

Con l’unione dei vari metodi di pagamento sotto un unico servizio, Google Pay, sarà più facile utilizzare i propri dati salvati nel proprio account

Uno per tutti, tutti per uno. Google ha annunciato l’unificazione dei suoi metodi di pagamento, sparpagliati in diversi servizi (non tutti disponibili in Italia), sotto un unico grande cappello che prende il nome di Google Pay.

“Sarà più facile utilizzare i dati di pagamento salvati nel proprio account Google, accelerando le operazioni in tutta tranquillità. Nelle prossime settimane, Google Pay sarà online, nello store e su tutti i prodotti Google” spiega Pali Bhat, VP del Product Management Payments, in un post ufficiale.

Dal punto di vista operativo quindi, gli utenti non troveranno più Google Wallet – sfruttato anche per l’invio di denaro via Gmail – o Android Pay (che funziona come Apple Pay), ma G Pay.

Lo strumento è già disponibile e integrato in alcune piattaforme, Airbnb compreso, con tanto di promozioni attive (al momento, non sembrano riguardarci) e Google dà a intendere che ulteriori novità arriveranno a breve. Nel contempo, ha rilasciato le istruzioni per gli sviluppatori che volessero integrare il metodo di pagamento nelle proprie applicazioni.

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